Legge di Iniziativa Popolare sul Diritto allo Studio Universitario…in pillole!

E’ iniziata la nostra battaglia per essere liberi di scegliere di studiare, liberi di scegliere cosa e dove studiare. Ecco alcuni semplici punti per rendere universale il sistema di diritto allo studio: basta disuguaglianze, è ora di rendere l’Università realmente accessibile e sostenibile!

 

1 – Il diritto allo studio per tutti!

Ogni studente ha diritto a agevolazioni tariffarie sul servizio mensa, sul Trasporto Pubblico Locale e sull’accesso ai luoghi culturali; canoni calmierati per la locazione di immobili nel Comune in cui ha sede l’Ateneo e l’assistenza sanitaria gratuita.

2 – Mai più idonei non beneficiari!

Saranno istituiti tre differenti fondi, a finanziamento esclusivamente statale per garantire l’effettività e l’omogeneità delle prestazioni, destinati ad assicurare la copertura totale delle borse di studio, l’efficienza e l’adeguatezza dei servizi e la fascia di esenzione dalle tasse. La gestione dei servizi rimarrà invece una competenza regionale, in quanto strettamente legata ad esigenze locali.

3 – Definiamo un LEP, cioè il contenuto di una Borsa di Studio!

L’ammontare della borsa di studio deve essere definito, in modalità differente per gli studenti in sede, pendolari e fuori sede, sulla base del calcolo dei costi del materiale didattico, dei pasti, delle tariffe di trasporto, della partecipazione alle attività culturali cittadine, dell’ammontare dell’affitto e delle relative spese accessorie, con un criterio realmente rispondente alle necessità dello studente e più ampio rispetto a quanto prefigurato nel D.Lgs. 68/ 2012.

4 – Arriva la Borsa Servizi!

Gli studenti con reddito non molto superiore alla soglia richiesta per avere accesso alla borsa di studio, potranno usufruire della Borsa Servizi, il cui ammontare deve definito sulla base del calcolo dei costi di trasporto e dei pasti, in modalità differente a seconda che gli studenti siano in sede, pendolari o fuori sede.

5 – La Borsa di Studio deve essere funzionale!

La Borsa di studio dovrà essere tassativamente erogata per la prima metà entro due settimane dall’immatricolazione o entro il 30 settembre e per la totalità entro il 30 marzo, affinché questa possa rispondere alle esigenze materiali degli studenti e non sia solo un mero rimborso.

6 – Abbiamo diritto all’assistenza sanitaria!

Gli studenti fruiscono di assistenza sanitaria gratuita nella Regione in cui ha sede l’università, anche se non si tratta di quella di residenza.

7- Gli alloggi diventano adeguati ai nostri bisogni!

Il numero di alloggi verrà adeguato all’ammontare degli studenti aventi diritto, attraverso la costruzione di nuove strutture e la conversione degli immobili in disuso; ogni struttura sarà dotata delle attrezzature necessarie per le attività di studio e sportive e dovrà assicurare agli studenti genitori di dimorare nelle residenze con i propri figli. Alle residenze potranno accedere, in subordine ai fuori sede titolari di borsa, anche gli studenti in sede e pendolari con borsa, nonchè i fuori sede senza borsa, favorendo l’autodeterminazione di chi sceglie di vivere fuori dal contesto familiare.

8 – Il servizio mensa diventa accessibile e di qualità!

È previsto un sistema di controllo della qualità dei pasti con il diretto coinvolgimento degli studenti ed è introdotta una tariffa agevolata che non potrà superare i 2,50 euro per coloro che hanno reddito inferiore a 28000 euro, e i 4 euro per tutti gli altri.

9 – La mobilità internazionale diventa realtà!

L’erogazione effettiva della borsa di studio dovrà avvenire in concomitanza dei periodi trascorsi all’estero e  la sua integrazione sarà proporzionata al costo della vita nel Paese ospitante.

10 – Borse a più studenti!

La soglia ISEE viene innalzata per la borsa di studio a 23.000 euro, mentre la soglia ISEE per la borsa servizi viene fissata a 28.000 euro, contestualmente chiediamo l’abolizione dell’ISPE, che con l’introduzione del nuovo calcolo si è rivelato il principale fattore di esclusione dai benefici di DSU.

11 – Istituiamo la NO TAX AREA!

Gli studenti con ISEE ricompreso entro i 28.000 euro saranno esentati dalle tasse: un passo avanti verso la gratuità dell’istruzione universitaria.

12 – Introduciamo il Reddito di Formazione!

Una specifica declinazione del reddito di base, finalizzata a promuovere e consentire la reale autodeterminazione degli studenti

13 – Non perdiamo l’Orientamento!

Sarà introdotto uno specifico sistema di orientamento destinato agli studenti iscritti alla scuola secondaria per assicurare una adeguata conoscenza dei benefici di Diritto allo Studio a cui hanno diritto, al fine di promuovere la crescita delle immatricolazioni.

 

Questa è una proposta aperta, in fieri, che si arricchirà e completerà con il contributo di chi vuole partecipare alla nostra importante discussione.